lunedì 21 aprile 2008

Stanotte vorrei dormire tra le pagine di un libro

E' semplicemente una serata di pensieri approssimativi. O forse, non è poi così semplice.
Milano oggi mi ha accolto con un piovigginare stizzoso e un carico di notizie - come se dalla vita mi fossi assentata più di un fine settimana qualunque. Come se la vita avesse avuto il tempo di fare tre volte il giro del mondo mentre io ancora mi stavo allacciando le scarpe per uscire. Ed è una sensazione sgradevole, di orizzonti mutati e stagioni impazzite, notti con soli accecanti e giorni più neri del nero. Sono questi i momenti in cui la vita mi fiacca i coglioni con una manata portentosa che soffoca i pensieri, fa scivolare lacrime di rabbia. Presto risucchiate da pori onnivori, da pori cannibali e feroci.
Non ne resta traccia.
Stanotte vorrei aprire un libro e stendermici dentro, per finalmente dormire tra parole di altri, ed altre braccia.
V

10 commenti:

Daniele Verzetti, Rockpoeta ha detto...

"BRIVIDI EMOTIVI"

Cerco tra pagine già scritte
Strade nuove per la mia vita

Ascolto note conosciute
Cercando ispirazione per il mio futuro.

Poi chiudo gli occhi
Respiro il ricordo di quelle pagine
I brividi emotivi di quei suoni vissuti
E la mia strada è lì
Davanti a me.

Ma ora
Ho gli occhi per vederla
Ed il coraggio per percorrerla.

DANIELE VERZETTI, ROCKPOETA

Scusa, magari sono andato off topic, ma il tuo post e la tua frase finale mi hanno ispirato questi pochi umili versi.

Ciao Vale
Daniele

enzorasi ha detto...

Qualcuno potrebbe dirti che è così che si cresce...in realtà è così che s'invecchia un po', a tratti. Se trovi il libro che ti fa da alcova entraci. Sarai eterna.

Mek2.K ha detto...

Vorrei permettermi di consigliarti alcune letture, secondo me, utili in questi casi:
"Son tutti finocchi col culo degli" altri di Balbontin Enrique

"catartico al 3" di flavio aurelio

Due libri dal contenuto mooolto profondo che raccontano in chiave ironica le dinamiche della vita quotidiana, potrai SICURAMENTE riconoscerti negli ambienti e nelle stiuazioni costruite dai due scrittori, grazie a questi saggi di vita potrai arricchire la tua conoscenza sulla vera natura dell'uomo.. ( Stellina tirati su! che dopo aprile viene maggio.."che cosa vorrà dire poi veramente!!??? mah?? )

Anonimo ha detto...

Quanta tristezza,,, e quanta rabbia bisognerebbe capire solo perche' o per chi...
Mary

Giovanni Greco ha detto...

Complimenti per il blog che trovo veramente interessante e a tal proposito se sei d'accordo vorrei proporti uno scambio link.

donnigio ha detto...

Da sempre, ogni volta che l'idea della solitudine ha bussato alla mia mente, ho pensato che comunque e sempre, ci sarà un libro a farmi compagnia. Questo pensiero mi ha aiutato, nei momenti peggiori. Ci son libri ai quali son grato. Scrittori che stimo, perchè m'hanno fatto compagnia in un dato momento. E spesso, anch'io vorrei addormentarmi tra le pagine di un libro, accogliente, profumato, rassicurante...
Sai, pioviggina in modo stizzoso anche qui a Roma... ;-) Un bacio

Nik ha detto...

Spero che tu abbia dormito bene sul tuo librone.
Se cerco un'associazione tra sonno e un qualche libro, mi viene in mente quando tentavo di ripassare la mattina presto la lezione di biologia. Credo ci sia ancora l'impronta della mia faccia sulla pagina in cui si parlava delle belle di notte di Mendel...
Buona notte anche se un po' in ritardo.

Anonimo ha detto...

ciao stella, vedo dal tuo ultimo post che le cose non sono migliorate ma finchè c'è rabbia è positivo, da oggi torna poi a splendere il sole in mezza Italia, anche sulla uggiosa Milano!
Io sono riuscito a consegnare il mio articolo a tempo, la settimana procede lineare e scusa per la rottura di palle di questa mia cronaca di ordinario uomo, ma penso che arrabbiata come sei dovresti rifugiarti in un pensiero di calda quotidianità, procedere a piccoli passi attraverso le cose più banali di una giornata banale; sai quando sono a pezzi che faccio?
Punto primo: il giornale del mattino della solita edicola a due passi da casa
Secondo e fondamentale: colazione nel bar con un passaggio giusto, non turistico, non parlamentare, non prettamente studentesco, un regolare viavai mattutino, quel viavai che lascia spazio per un commento su Totti e sulla Roma, sul Berlusca in prima pagina senza approfondire -il giusto-.
Terzo: tenersi lontani da tutti gli amici seriosi e preferire i fancazzisti e i superficialotti, niente confessionali ma tante cazzate (io normalmente pranzo con una mia amica che lavora agli Studi e mi racconta tutti i gossip su attorini ed attricette)
Assolutamente NON lavoro in casa, meglio l'aula un po' affollata della biblioteca o un' aula studio dell'università, dove non concludo mai un cazzo ma se mi va bene rimedio una aperitivo con, mmmhhh, nel mio caso una ragazza o qualche studentessa affascinata dalla mia aria intellettuale.
Due coccole in libreria, un film in bianco e nero, magari un fumetto per sentirmi un po' bambino.
La sera è il momento di un bicchiere di vino con l'amico annoiato, bada bene, deve essere abbastanza annoiato da farsi trascinare ovunque senza opporre resistenza...in genere se chiamo uno di quelli sposati vado sul sicuro, che dopo venti minuti lo trovo già sotto casa rasato di fresco con aria da giuggiolone e le scarpe buone (quelle con la griffe per sentirsi al passo coi tempi) voglioso di fare un giro per locali....
Adesso ho scritto davvero troppo, cara Valentina, fatte vede!!!!
Un bacio bella!

Anonimo ha detto...

ps sono Michele...

My funny Valentine ha detto...

@ Rockpoeta: onorata di averti ispirato questi bellissimi versi. Sono uno splendido dono... Un bacio

@ Mek: be', direi che quando la saudade acchiappa, niente è meglio delle letture un po' demenziali! Grazie... ;-)

@ Michele: i tuoi consigli sono fantastici! (E fanno pure ridere, anche solo a leggerli, figurati a metterli in atto!) Anche qui è scoppiato un sole caldo, che quanto meno rallegra l'umore.
Sono contenta che tu sia riuscita a terminare l'articolo. Per quanto riguarda il rimorchio-bibliotecario... be'... taccio, che è meglio! ;-)
Un abbraccio

V