mercoledì 9 aprile 2008

La vergogna (perdita della verginità)

Sabato sera dovevo avere un'aria da stupida. Io, con la mia sigaretta rétro fra le dita e il mio ancor più rétro martini cocktail accanto, ascoltavo Lorenzo e non volevo smettere di stupirmi. Nomi, facce e conoscenti: lui me li sciorinava come grani di un rosario e io pensavo non è vero. E, subito dopo: la mia ingenuità è un abisso di incoscienza. Perché scoprivo, oltre la cronaca dei quotidiani, oltre le statistiche, oltre la leggenda, che quel signore simpatico che ogni tanto mi offre da bere era stato dentro per spaccio, quel vecchio amico logorroico santifica ogni weekend pippando, tizio bruno & affascinante è costantemente fatto, e quel tipo che ammiravo per il suo 'bel carattere' si sveglia ogni mattina con una canna in mano e va a dormire su un letto di neve. Scoprivo, mettendo assieme i pezzi e per dio era vero, delle volte in cui mi si diceva "Vale, saliamo un momento a casa di L.", e tutti mi nascondevano il perché, e neppure mi sembrava strano. Quasi come se io fossi gli occhi di fronte a cui tacere, la coscienza chiara e fragile da non perturbare, la bambina stupida che non si deve distogliere dal suo stupore.
Ma sono cose di cui non sta bene parlare, e Lorenzo - coi suoi buoni occhi azzurri da amico - me le dice sussurrando, e mi sembra di notare una sfumatura di affetto in più, nel suo sorriso. C'è chi il sabato notte sballa e chi, come me, viene sverginato. E' il nuovo sabato del villaggio globale. Lorenzo mi osserva un attimo, poi mi accarezza la guancia con un dito. "Sei tenera, tu. Tutta chiusa nel tuo mondo, che rischia alla fine di essere anche un bel mondo". Si trattiene, poi conclude: "Mi piacerebbe essere ancora un suo cittadino". Apolide e sconcertata, da sabato vago tra le pagine di ogni libro per ottundere la vergogna di una verginità così tardiva e colpevole, per nascondervi il mio naso come struzzi nella sabbia ed evitare di guardare gli altri - che so già come li guarderò domani, e da domani in poi: troppe rughe attorno a quello sguardo.
V

29 commenti:

Dado ha detto...

Bello..è capitato anche a me qualche tempo fa e devo dire che non mi ha cambiato..sono rimasto cittadino di quel mondo che hai ottimamente descritto..ogni volta che conosco una persona da un altro lato, rimango colpito a morte, tramortito, fermo li a contemplare quella sorpresa (bella o brutta che sia)...

Mek2.K ha detto...

Cara Valentina "uno nessuno centomila" è una filsofia che oggi deve essere riportata sulle persone con una visione allargata e a volte una buona dose di cinismo aiuta a non farsi sverginare..

vjj ha detto...

"Vergogna"? e per cosa, Valentina?
Fose ti senti tradita dai tuoi stessi occhi che non hanno visto o dalle tue orecchie che non hanno colto inflessione alcuna... ma non devi sentire vergogna se il tuo modo d'essere e vedere la vita alimenta un mondo in cui si può sperare di ritrovare la pienezza che (evidentemente) sta cercando chi cammina dall'altra parte.

silvio ha detto...

Valentina, sii orgogliosa della tua "verginità", coltiva sempre questo lato "incantato" di te.

e non smettiamo mai di sognare di cambiarlo, questo mondo...

Gabriele Molinari ha detto...

Cara Valentina, forse è il lavoro che faccio che mi suggerisce di ricordarti come esista anche ..la diffamazione. Certo non posso sapere se quel tipo che ti dice - da amico, "dai buoni occhi azzurri", sicuramente... - tutti, ma proprio tutti (!) i vizi di tizio e caio sia un diffamatore (...molto in cerca di attenzione) o meno. Certo la frase, riferita al "tuo mondo"... "mi piacerebbe essere ancora un suo cittadino" è platealmente paracula, al limite dell'inverosimile...

Paolo Bee ha detto...

Ciao Valentina,
perdonami per il commento forse un pò fuori luogo ma volevo farti i complimenti per il tuo blog, è davvero notevole e soprattutto ammiro molto quello che scrivi e come lo scrivi!
Paolo

Anonimo ha detto...

ciao Val, perchè continui a presentare di te questa immagine di finta e verginale ingenuità?
meglio quando sei apertamente civettuola e ammaliatrice, perchè così traspari da ogni parola e ad ogni riferimento più o meno implicito, tutti vorrebbero vivere nel tuo mondo, tutti ti ammirano, tutti ci provano...e dàie!!! una bomba d'attrazione come ti piace porti poco si allinea alla povera cappuccetto rosso circondata dai lupi brutti i cattivi.
a val, sù ;/

My funny Valentine ha detto...

@ Anonimo: continuo a pormi come cappuccetto rosso?? Ma se tu stesso/a dici che sono più spesso ammaliatrice e civettuola! :-)
Comunque no, il senso non era che sono circondata da lupi cattivi, ma piuttosto che la vita raccontata dai giornali e dalle statistiche ci è più vicina di quanto si pensi. Questo era il succo del post.
Una 'bomba d'attrazione'?? Sì, mi piacerebbe! Ma purtroppo le vicende che racconto spesso sono più ironiche che seducenti... O no?? :-D
Buona giornata!
V

Anonimo ha detto...

val l'anonimo sono io, sempre Michele che se dimentica di firmarsi. Il fatto che tu ti ponga come sirena sullo scoglio non esclude che l'immagine della bimba nel bosco pericoloso non voglia suscitare nelle persone la tenerezza del caso...anche così si ammalia (scusa se ti psicoanalizzo, deformazione professionale...).
Noi uomini corriamo in soccorso di cappuccetto rosso anche se poi speriamo che sotto il cappuccio si nasconda la maga Circe....e sei troppo furba per non saperlo!!!!!!
Michele
ps non c'entra il commento con il tuo post, scusa ma, per lavoro, per abitudine, per disincanto forse per schifo...un tossico lo si odora, conviene a tutti tapparsi il naso o fingere di avere il raffreddore, amici e parenti e insegnanti, quando dicono "Sò cascato da a pianta"...ma che cascato? conviene così.
Non ci credo che non te ne sia accorta, le persone sono distratte e concentrate su se stesse, perdonami Vale, ma se quello che hai raccontato è vero non è ingenuità, è egoismo, egocentrismo e mancanza di attenzione per gli altri. A un tossico puoi decidere di dare un calcio in culo, ma non dirmi che non lo hai visto.
Michele

marcouk76 ha detto...

Leggermente fuori tema: "sigaretta retro' e martini"... ma non e` vietato fumare nei locali pubblici in Italia? O come al solito anche questa legge in Italia la rispetta solo chi ne ha voglia (tipo cinture di sicurezza, telefonino al volante, evasione fiscale, etc.)?!? Non e` un commento contro di te ovviamente, solo una curiosita`!

My funny Valentine ha detto...

Michele, per tornare a recitare la parte che di me sembri preferire, psicoanalizzami pure: lo adoro! Ed ho un ego abbastanza ingombrante da trarre dall'attenzione che mi riservi, al di là della vena critica, molta soddisfazione.
Per quanto riguarda il tuo P.S., io non penso a queste persone come 'tossici': non ne hanno la faccia, non ne hanno l'atteggiamento. Io sono rimasta abbastanza scioccata dal rendermi conto che queste persone sniffano come si comprerebbero un orologio alla moda. Per convenzione, per noia, per sentirsi ganzi. Davvero, no. Non c'era egoismo, nel mio non vedere. C'era piuttosto un 'non volerci credere'.
V

My funny Valentine ha detto...

@ Marco: no, eravamo fuori dal locale! Ora che comincia la bella stagione, si sta tutti volentieri all'aperto. Per quello che so io, questa legge viene rispettata. Per ora.
V

Anonimo ha detto...

mi piace solleticare il tuo ego ingombrante....
Michele

enzorasi ha detto...

Questo post per alcuni versi mi disorienta: mi riesce difficile credere che di tutto quel mondo che ti gira attorno, dell'amico logorroico e del signore simpatico, e del tizio bruno & affascinante etc.etc. tu ne conosca una versione diversa da quella vera. E, se devo essere sincero, anche il discorso di Lorenzo mi destabilizza. Ma ammettiamo pure che tu sabato sia stata "sverginata" (termine di una crudezza e volgarità totale) e che ora sia conscia di un'Imperia meno edulcorata, non vorrai sentirti a disagio per essere cittadina di un mondo, di una città diversa?
Valentina, la mia generazione è affogata nella droga, 8 dei miei amici del liceo sono morti, fra il 67 e il 73, con un ago nelle vene, tutti i miei miti musicali, ma tutti tutti, erano STRAFATTI di porcherie vomitevoli. Ti dirò di più: la mitica "summer of love" del 1968 a S. Francisco, quella che diede la stura ai movimenti hippies del resto del mondo, la sua musica che parlava di pace e amore, di trasgressione a regole imposte, quella dei Jefferson Airplane, dei DOORS, dei Led Zeppelin, di Bob Dylan, di Jimi Hendrix e Janis joplin e via dicendo, quella musica e quella cultura insomma aveva le radici piantate nell'LSD, nelle anfetamine e negli oppiacei. Altro che palle, stupefacenti a fiumi come fosse acqua fresca e se qualcuno l'ha scordato e lo nega è uno stronzo in malafede. IO ho vissuto tutta una vita in questa schizofrenia fra ciò che amavo(l'idea) e ciò che detestavo( la droga) ma non ho mai avuto gli occhi chiusi di fronte alla realtà giovanile e culturale che vivevo. Ci vivevo male, ecco tutto, perchè non accettavo la vita all'insegna dello sballo o di una siriga e della violenza che ad essa è associata. Nella vita devi scegliere, Vale, e può capitare di perdere l'innocenza...la propria dignità di essere umano è un altro discorso, coca o non coca.

Daniele ha detto...

Ma Michele non era quello che “insultava” i commentatori, ti tacciava di raccontare storie da “Tv Sorrisi e Canzoni” e ridicolizzava il “forum” che si era creato in questo blog? E che ci fa mai ancora qui dopo settimane? :-) Sarà mica perché, se non ricordo male, era stato definito “maschio e attraente”?

Liùk ha detto...

come te una sera a cena ad un certo punto mi sono accorto che a tavola eravamo rimasti tre gatti. e alla mia domanda dove sono finiti tutti? gli atri due rimasti ridendo hanno cominciato a tirare su col naso. anche io vergine

My funny Valentine ha detto...

Caro Enzo, anche il tuo commento mi disorienta. Quell'IO sbattuto lì, in maiuscolo, a pretendere e rivendicare una verità più vera e un passato più interessante (nel bene e nel male) del nostro misero presente, il lungo elenco di cantanti maledetti che hanno fatto storia e, purtroppo, moda... Non so, tutto mi ha perplesso.
Specie perché, da una persona che così fermamente rivendica la sua appartenenza a quel mondo crudo e per certi versi violento, sentirmi dire che la parola "sverginare" è volgare fa sorridere. Che cosa ti ha toccato, quella parola? Perché l'hai odiata e respinta?
Enzo, che cosa devo scegliere?
Se devo scegliere tra l'ingenuità di chi crede che il mondo attorno sia buono, e il cinismo di chi sa che il mondo è cattivo, scelgo l'ingenuità. Un'ingenuità stanca, forse, non del tutto convinta, anacronistica o immatura. Ma è la mia ingenuità. E la amo, perché mi mette negli occhi una speranza di perfettibilità.
V

My funny Valentine ha detto...

@ Paolo Bee: grazie mille! :-)

@ Liùk: felice di sapere che non sono l'unica. Triste di rendermi conto che è un fenomeno così esteso.

V

Gabriele Molinari ha detto...

Interessante evoluzione.
Mi è piaciuto il vissuto che descrive enzorasi, e anche l'analisi di michele. Vale, ritorno un secondo a quello che ti scrivo sopra (cioè: ...ma sarà poi vero quello che ti dicono? io tendenzialmente diffido di chi sputtana, specie di chi ne sputtana cinque [!] in un colpo solo), e aggiungo: ammesso che non sia facile capire le "abitudini" del prossimo, alcune regole di esperienza - ove applicate - suggeriscono come non sia nemmeno così difficile. Non ti voglio chiedere "...ma dove vivi?" perchè sarebbe banale: voglio solo sottolineare (e in questo conta molto il ruolo che gioca"l'amico") come tu, in questa situazione, divida (in modo troppo elementare) "il bene" e "il male". Ci manca solo "la redenzione", per cui ti pronostico, magari in un prossimo post, il ruolo ...della redentrice.
Più che di una scelta tra ingenuità e cinismo (e perchè mai scegliere?) mi pare, questo (permettimi) l'esercizio di una ingenuità un pò cinica.
Un caro saluto.

enzorasi ha detto...

Io maiuscolo è un evidente errore di battuta; appartengo a quella generazione è vero ma non mi pare di aver mai rivendicato alcunchè. Sverginare è un termine che, per me, ha una valenza violenta per motivi strettamente personali che non mi sento di spiegare. Non posso dirti io cosa devi sciegliere ( questa è solo una discussione informale tra 2 bloggers che non si sono mai guardati negli occhi) e in ogni caso non avrei nessuna possibilità di essere ascoltato perchè sento in te un'accesa e inspiegabile alterazione nei miei confronti. Non posso aggiugere altro a ciò che ho scritto e non riuscirei ad essere più chiaro nè meno indisponente...e mi dispiace, sinceramente.

My funny Valentine ha detto...

@ Michele: mi ha fatto sorridere il ruolo di 'redentrice' che mi cuci addosso. Capisco che le mie parole possano essere lette in un senso di netta separazione tra 'bene' e 'male', ma non è come la vivo io. Nei commenti il dibattito ha preso due vie: la via di chi dice "Beata ingenuità, è cosa buona e giusta" e chi dice (semplificando, e non a torto) "Ma dove vivi?". Non lo so dove ho vissuto finora, credo in un ambiente molto sano e molto tradizionale, in cui la trasgressione più grande è prendersi una piomba e avere mal di testa il giorno dopo.
Su una cosa mi sento di darti ragione e, in questo modo, 'espormi' un po' più di quanto abbia fatto nel post: la cinica ingenuità di cui parli è reale. Hai visto bene. Mettendo giù questo post sapevo che stavo scrivendo qualcosa che poteva essere attaccato da più parti, e al tempo stesso ho caricato alcuni aspetti (occhi sgranati sul mondo, e così via)... Ti garantisco, però, che non voglio redimere nessuno, e che non ho una visione manichea delle cose.
V

My funny Valentine ha detto...

@ Enzo: hai ragione, ho letto dell'indisponenza nelle tue parole, e per questo - non inspiegabilmente - mi sono 'alterata' (parola francamente troppo forte. Ho solo provato un leggero fastidio). Il fatto che la droga scorresse e scorra tuttora a fiumi, come dici tu, non è fatto di fronte al quale uno possa alzare le spalle e dire: "Va be', è così, facciamocene una ragione". E la cosa peggiore è che oggi non ci sono più ideali di rottura, di trasgressione o di ribellione dietro a certi atteggiamenti. Ma sono un enorme, dilagante conformismo. Il titolo originario del post era, non a caso, 'Noia'. E' la noia che porta questi figli di famiglie per bene a pippare tutti i weekend come io bevo il mio banale martini cocktail. Noia, e bisogno di sentirsi fighi - o di non sentirsi affatto. Questa è la vera tristezza che mi ha pervaso: che anche la trasgressione (che tu hai vissuto nella tua giovinezza) sia oggi ridotta a conformismo e status.
Per il resto, ti garantisco che non ho immotivate resistenze nei tuoi confronti... Anzi, penso che i tuoi commenti e la tua presenza siano sempre interessanti, e per me importarti.
V

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Concordo con te Vale soprattutto con l'ultimo tuo commento. Sul termine usato, credo che a volte usare termini forti se mirati ad uno scopo e non per stupire e basta, sia giusto. Credo anche che più che ingenuità potremmo interpretare questo tuo sentimento come sorpresa ( ma se ho sbagliato dillo pure lol). Sorpresa soprattutto nel vedere (almeno per me) un atteggiamento spavaldo e di profonda sicumera in chi lo fa come se fosse figo e da eroi calarsi quella schifezza.

Ai vostri tempi Enzo, forse c'era la "scusa" della trasgressione ma come disse Anna di Miss Kappa sul mio blog un po' di tempo fa, con quella roba ne hanno rincoglioniti parecchi che invece avevano delle idee e degli ideali da portare avanti.

La droga è solo spazzatura, e se stare con gli occhi bene aperti è oggi fondamentale, sperare cmq che almeno una piccola realtà sia scevra da questa piaga poteva starci. Purtroppo Vale, nelle cittadine dove forse la noia domina, questo "passatempo" spesso prende piede con estrema facilità.

My funny Valentine ha detto...

@ Rockpoeta: no, non sbagli. E' stata una profonda sorpresa, e quasi incredulità. Hai ragione: nella provincia la noia fa paura, e il conformismo diventa un dovere... Grazie per essere passato. Un abbraccio!
V

Bk ha detto...

A volte non so cosa pensare.
Le canne sono diventate una consuetudine, chi ci fa più caso?
Ma non mi sembrerebbe normale frequentare gente che ha bisogno di tirare coca per affrontare il mondo e la vita.
Cmq alla fine ognuno della propria vita fa quello che vuole.

Dado ha detto...

Scusate ma non riesco a capire tutto questo accanimento..una persona non può essere intimamente colpita da una determinata situazione e apparire agli altri come una menefreghista??dopotutto il blog e la rete servono anche per far uscire quei "lati" di noi che rimangono per lo più in ombra..no?

Anna ha detto...

Di droghe e di generazioni distrutte da loro ne potrei parlare per ore, essendo una sopravvissuta, invece vorrei porre un'altra domanda ad una tua affermazione che mi ha realmente destabilizzata: ma....il Martini cocktail è rètro? Dimmelo subito, ché io detesto sentirmi retro :-))

Bleek ha detto...

E fondere ingenuità è cinismo?
Potremmo chiamarla ingenuismo o cinismità..

Ok, i nomi fanno schifo, il concetto rimane comunque lo stesso...

My funny Valentine ha detto...

@ Bleek: 'cinismità' mi sa di cimice geneticamente modificata... Però il concetto è quello! ;-)

@ Anna: temo sia terribilmente rétro, Anna. Facciamocene una ragione...
Un abbraccio

@ Dado: grazie per la strenua difesa! ;-)

V