venerdì 2 maggio 2008

Quello che mi piace

D'IO in persona mi ha chiamata per proseguire un meme di quelli carini, che da un po' di tempo impazza per la blogosfera. Ne ho letti talmente tanti in giro che ho pensato: dai, che alla fine ci piacciono a tutti le stesse cose: c'è chi lo dice meglio di altri, c'è chi ci mette della poesia, chi lo struggimento, chi la battuta che fa sghignazzare. Ma alla fine ci piacciono a tutti le stesse identiche cose. Ci piace vivere momenti di relax, leggere, un amore; ci piace guardare il mare, uno sport e toccare un corpo che ci è caro. A me, come a tutti gli altri.

Adoro il telefono, in tutte le sue forme e manifestazioni. Dall'estetica al suono dello squillo. Del telefono amo i sospiri d'amore che corrono lungo i suoi fili o si perdono lassù nell'etere. Amo i litigi e i silenzi, le comunicazioni di servizio e i messaggini, e la mia perversione si proietta addirittura al piacere con cui mi sottopongo ai temutissimi sondaggi... Ma, per compensare questa iper-esposizione telefonica, spesso mi prendo dei periodi di pausa, di disconnessione dal mondo, in cui davvero non ci sono per nessuno. Nemmeno per chi sbaglia numero.






Mi piace pensare che avrò sempre un'alternativa, nella vita. E che quella alternativa starà dentro a una vecchia valigia logora.







Mi sono sempre piaciuti (e mi piacciono tuttora) i cartoni animati, preferibilmente quelli strappalacrime: se non ci sono orfane derelitte o bambine maltrattate, non sono soddisfatta. Chiaro, ammiro moltissimo le atlete pasticcione, i personaggi pseudo-storici, le bellone fatate... Ma il posto d'onore, nel mio cuore, lo ha il cartone più controverso della storia dei fumetti.



Dell'aperitivo mi piace ogni cosa: il sapore del martini cocktail, la sensazione di imprevedibile preludio di un qualcosa che sarà soltanto accessorio, la facilità illusoria di essere tutti amici e belli e allegri, il clima liberatorio da ultimo giorno di scuola. E quell'emozione calda che scioglie i muscoli contratti.





Amo la strada: percorrerla in macchina, di notte, da sola o in compagnia. Mi piace il colore e l'odore, e il tremolio dell'asfalto d'estate. Mi piace leggere i romanzi che parlano di strada, e le persone che sulla strada sono nate e cresciute. Mi piacciono le rughe che ti dà la strada, e quei calli sotto i piedi per il gran camminare, la stanchezza e il fiato corto di chi la strada l'ha persa e poi trovata, e ancora persa. Non mi piacciono le vie lineari, i percorsi semplici, i tragitti segnati. Ma mi piace tornare sui miei passi e pensare ecco, adesso tutto ha un altro aspetto, e anche la strada.




Del corpo di un uomo mi piace la prosaica compattezza, la presenza senza ombre e senza pudore che sa proiettare quando, nudo, cammina per casa a piedi scalzi.

8 commenti:

clotilde ha detto...

Ero passata per offrirti una tisana prima di andare a dormire e invece posso intrattenermi un po' più a lungo leggendo un nuovo post. L'incipit mi ha fatto sorridere e annuire, l'apologia del telefono mi ha terrorizzata, brr..! e parte del resto l'ho trovato molto saggio: non tutti sono capaci di tornare sui propri passi se è il caso.

Buonanotte Valentina e non preoccuparti troppo dello spirito salottiero: isolarsi ogni tanto è benefico

A presto

Clotilde

Anna ha detto...

Amo anche io il telefono, mia croce e delizia. Sarei orfana, finita, distrutta, senza di lui.
L'aperitivo è un'altra passione, irrinunciabile: forse un po' snob e borghese, ma tant'è, mi piace.
Dell'uomo nudo: ça va sans dire, mia cara :-)

Mek2.K ha detto...

Carino il concetto di illusione durante un aperitivo di essere tutti amici, io in un mio vecchio post scrivevo che semprava scritto da un contratto, devi sorridere, diveritrti e scherzare anche con chi non sopporti o sai che non ti sopporta.. mah! è l'aperitivo e ci sono delle regole da rispettare. Dei tuoi pensieri ho scelto quello meno filosofico, ma sono fatto così adoro il cazzeggio..

silvio ha detto...

Adoro anch'io pensare che c'è sempre un'alternativa nella vita.
E quando imbocco una strada, ho sempre questa vertigine, questo senso di sgomento per tutte le strade e le alternative possibili che mi sto perdendo...

una buona domenica!

Anonimo ha detto...

ciao bella!
come ti sei passata questi giorni di vacanza? Io ho staccato, ferie anche per me, Egitto, alla portata breve e veloce, semplice. Voglia di semplicità in questi giorni.
L'aperitivo è out de brutto, ma è una strana abitudine che avete voi del nord, milanesi sopra tutti.
Ma che cavolo mi rappresenta un aperitivo? La tristezza di essersi rovinato una cena, o la ancora più grande tristezza di aver sostituito un drink e due tartine ad una cena vera e propria. Poi l'ora, che fai dopo l'aperitivo? Vai a casa a prepararti per la serata (giusto quelle 4 ore di tristezza prima di uscire tardi)? Vai a zonzo sperando di incontrare qualche aperitivato come te indeciso se tornarsene à la maison o....cosa???!!!??? Ti prego dimmi bene come funziona perchè io la trovo una prassi agghiacciante!!
Per fortuna a Roma è meno di moda!
Michele
ps scommetto che ami London!

Per Clotilde...una Tisana?!?!?!?

My funny Valentine ha detto...

Michele, ben tornato!
Quella dell'aperitivo è una cultura. Una cultura old-style, questo te lo concedo.
Onestamente odio quelle cene che iniziano alle nove e a mezzanotte si è ancora tutti a tavola... tramortiti dal vino e dall'eccesso di calorie ingerite. I miei aperitivi, a volte, vanno avanti per ore, fino a che arriva il momento di raggiungere un altro locale. Oppure, se siamo durante la settimana, tornarsene a casa come Cenerentola, giusto in tempo prima che la carrozzi ritorni zucca...
Poi sai, è questione di gusti: a me le cene annoiano. Preferisco stare attorno ad un tavolo per parlare e ridere e guardarsi negli occhi... possibilmente non con la bocca in piena masticazione. Non condividi, eh? ;-)
Bacio
V

Anonimo ha detto...

Amo il corpo del mio uomo e la presenza senza ombre e senza pudore che sa proiettare quando, nudo, cammina per casa a piedi scalzi (sua abitudine)io aggiungerei con il suo portatile e telefono.
Ciao Francy

donnigio ha detto...

Carissima Val,
eccomi nuovamente in rete!!! ;-)
Io detesto parlare al telefono. Ma adoro ricevere sms!!!
Vado matto per il gin lemon...ma potrei fare l'aperitivo anche con il white russian (il mio preferito)
Il corpo degli uomini..non mi piace!!! ;-)
p.s. ho appena postato il mio cortometraggio animato...se ti va, vieni a vederlo.
Bacio